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Radar Meteo

Il radar meteorologico di Monte Macaion: struttura, caratteristiche e finalità
Nel corso degli ultimi anni, l’Autorità di Bacino del Fiume Adige ha dato luogo ad un programma di lavoro finalizzato al potenziamento delle attività messe in campo dalle Province Autonome di Trento e di Bolzano nel settore del monitoraggio e della previsione meteorologica. Tali iniziative sono state finalizzate principalmente all’organizzazione di un servizio di previsione meteorologica che, oltre alle consuete previsioni di tipo meteorologico, consenta di sviluppare un’attività di monitoraggio e previsione a breve termine delle precipitazioni (nowcasting). L’obiettivo dell’attività di nowcasting è quello di conseguire una previsione il più accurata possibile degli effetti al suolo dei nubifragi e delle precipitazioni frontali persistenti, in modo tale da rendere possibile l’attivazione di opportune contromisure intese alla salvaguardia di vite umane e di beni materiali durante il corso dell’evento stesso. Tali potenzialità hanno evidenti ed importanti ricadute operative su un ampio spettro di attività umane. In particolare, un sistema di questo tipo costituisce un supporto decisionale alle attività di protezione civile in caso di calamità naturali di tipo idro-meteorologico. Si ritiene infatti che l’attività di ricerca nel settore sia ormai matura per consegnare all’amministrazione pubblica un insieme di tecnologie e procedure che possono contribuire a limitare i rischi connessi ai fenomeni di piena.

L’organizzazione di tale centro viene portata avanti dall’Autorità di Bacino in concertazione con altri Enti ed Uffici della Provincia Autonoma di Trento e di quella di Bolzano, e segnatamente METEOTRENTINO e l’Ufficio Idrografico della Provincia Autonoma di Bolzano. In tale contesto, l’Autorità di Bacino ha curato in particolare l’installazione di un radar meteorologico, situato sul Monte Macaion, sul confine fra la provincia di Trento e quella di Bolzano a poca distanza dal Comune di Fondo in Val di Non. Tale strumento renderà possibile un servizio di monitoraggio e previsione (a breve termine) della precipitazione per la regione Trentino Alto Adige, ed in particolare per l’alto bacino del fiume Adige. Il presente lavoro è inteso a delineare sinteticamente la struttura, le caratteristiche e le finalità di tale strumentazione.

Struttura e caratteristiche
Il radar è uno strumento che consente di rilevare la presenza di oggetti distanti, di localizzarli nello spazio e di ottenere informazioni sulla loro natura fisico-geometrica. Nel caso particolare di un radar meteorologico, tali oggetti sono tipicamente le idrometeore, siano esse gocce di pioggia oppure neve, grandine o pioggia ghiacciata. Il radar genera un impulso elettromagnetico che viene focalizzato da un’antenna e trasmesso nell’atmosfera (fascio radar). Gli oggetti che si trovano lungo il percorso di tale impulso elettromagnetico (le idrometeore, per esempio) diffondono nell’ambiente circostante l’energia elettromagnetica da cui vengono investiti. Parte di tale energia viene retrodiffusa verso il radar. L’antenna ricevente riceve la radiazione retrodiffusa e la invia ad un apparecchio detto ricevitore. Tramite l’analisi delle proprietà di tale segnale è possibile conseguire diverse informazioni circa l’insieme delle idrometeore osservate, come la loro distanza rispetto all’antenna radar, le loro dimensioni, e la loro velocità di spostamento rispetto al radar. Poiché l’intensità di precipitazione è funzione del volume delle gocce e della loro velocità di caduta (funzione anch’essa del diametro delle gocce), le informazioni ricavate dal radar consentono una stima indiretta dell’intensità di precipitazione in atto.

L’antenna del radar può ruotare sia nel piano orizzontale che in quello verticale, esplorando in tal modo un vasto volume di atmosfera (dell’ordine dei 3 * 106 km3), ottenendo informazioni quantitative sulla struttura e la dinamica dei processi meteorologici in atto. Per l’individuazione geometrica del bersaglio rispetto al radar sono necessari tre parametri: il primo rappresenta l’angolo formato dal fascio radar rispetto al Nord ed è chiamato azimut.


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